lunedì 7 aprile 2014

Star Light


Se vi fosse sfuggito, l'Image sta producendo una delle serie più belle degli ultimi anni, con un Goran Parlov tanto bravao da essere fuori dalla grazia di Dio e un Mark Millar che, se non ci lascia per strada, potrebbe aver messo in piedi la sua storia più toccante e appassionata.

C'è la fantascienza un po' vintaggia che ci piace sempre... a chi dite? A noi, quelli con buon gusto!





C'è un vecchio eroe che torna all'azione.





C'è la razza di conquistatori cattivi, con la faccia da cattivi.



C'è così tanta roba bella che non ha neanche senso continuare la recensione se prima non vi andate a procurare il numero.

Mi piace consigliare buoni fumetti e questo ve lo voglio davvero consigliare. Leggetelo, tenetelo nello scaffale, passatelo ai vostri figli, conmpratevi il tp, l'hc, la versione rilegata in pelle umana, fate in modo che Millar sia costretto a sfornare una storia al mese da consegnare nelle mani fatate di Parlov.
Perché, appena finisco un numero di Starlight, ne voglio immeditamente dopo un altro e, per me, a parte tutte le menate che ci si fanno attorno al fumetto d'autore e alla sperimentazione del segno e bla bla... è questo e solo questo che un fumetto deve fare: inchiodarti per venti minuti scarsi e farteli sembrare un viaggio magnifico e infinito, chiudere con una splash page e farti sognare il seguito per un altro mese...

Continua.

MM

mercoledì 12 marzo 2014

Long Wei 9 - contenuti speciali

Contenuti speciali del numero 9 di Long Wei in uscita il 15 marzo i tutte le edicole d'Italia


Mi pare che sia tutto. 

MM

giovedì 9 gennaio 2014

serie televisive 2014 [Gennaio parte 1] - Sherlock, Community, Intelligence

Sherlock


Con l'anno nuovo la BBC ci regala un ritorno in grande stile, Sherlock is back!
Ed è un ritorno in grande stile, con una grossa pernacchia a tutti quei supernerd (me compreso) che si stavano scervellando su come Moffat e Gratiss avrebbero giustificato lo scorso finale di stagione. Il primo episodio mette un po' troppo da parte l'investigazione concentrandosi sul grande ritorno, ma domenica scorsa si redime con una delle più belle puntate di sempre.
Ormai Cumerbatch e Freeman insieme fanno paura. Non voglio vedere nessuna feturette, intervista o approfondimento che mi riveli qualunque cosa che non sia che fanno le vacanze insieme e sono best friend forever anche nella vita reale. Aspettiamo il finale di stagione, ma per ora sono già molto soddisfatto!

Community


Ricomincia Community. Nuovo starting point, con Jeff che viene assunto come insegnante al Greendale, stessa squadra, ma senza Chavy Chase che appare però in un cameo geniale alla fine della prima puntata. Che dire... Community aveva cominciato con un paio di stagioni spettacolari, mettendo nella mischia almeno quattro personaggi su cui, da soli, potevi creare una serie. Poi è avvenuto un Reverse-Sheldon-Cooper. Lo Sheldon Cooper è quel fenomeno per cui hai una bella serie con un personaggio molto forte e finisci per mandarla in vacca rendendola troppo dipendente dal suddetto personaggio (ogni riferimento a Sheldon Cooper e a Big Bang Theory è assolutamente voluto). In Community, secondo me, è successo il contrario, tanti bei personaggi, ma nessuno sulle cui spalle caricare la serie. Nessuno a cui affidare il coinvolgimento emotivo e narrativo che è necessario per creare spettatori fedeli. Peccato, rimane comunque una serie apprezzabile, ma è come guidare un ferrari solo in prima.

Intelligence (not so much)


Ok arriviamo alle note dolenti. Quando ho letto che Josh Holloway avrebbe fatto una serie tipo Chuck, ma seria ho pensato subito a questo:


L'abbiamo visto tutti Mission Impossible 4 (tutti quelli con cui parlo ancora) e nella prima scena il Sawyer nazionale, se la cavava egregiamente nei panni della spia, quasi ce lo vedresti come spalla (spalla alta) di Tom.

Poi esce il teaser di Intelligence, che pare abbia lo stesso direttore della fotografia di Un medico in Famiglia, ma dà seguito a quella fantasia che ti eri fatto vedendo Josh saltare dal tetto sparando. E inizi a crederci contro tutto e tutti.

Sbagliato.

Intelligence è un medico in famiglia con le spie. Peccato, ricorderemo comunque Josh così, come delle bimbeminkia con le caldane.


Senza la barbetta e il capello lungo non sei nessuno Josh!


MM

P.S.

Se proprio vuoi fare una finta serie per maschi, che in realtà la tua ragazza ti fa vedere per spizzarsi Josh Holloway, almeno evita di vestirlo da sfigato...

I guanti senza dita? Il maglione all'uncinetto fatto da nonna Holloway? Ma davvero?! Not cool!

martedì 17 dicembre 2013

Il ritorno di PK - Universo PK



Tranquillo, riallinea i chakra, prendi un bel respiro pronfondo e...

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!

Ok, riproviamo.
Obbiettività, controllo, professionali...

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!

Ritorna PK, il fumetto che ti ha convinto che fare fumetti, un giorno, non questo, uno avanti nel tempo, sarebbe stato il tuo lavoro. Il fumetto che ha plasmato la tua giovane mente, il fumetto che...

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!

Non ci riesco. Il 5 di gennaio esce in edicola, ma io chiedo comunque al giornalaio ogni giorno se può rompere per me il day one. Lui non sa cosa sia il day one, io mi rendo conto che non vuol dire nulla quello che gli chiedo, ma è più forte di me. Pk per me ha lo stesso valore della sacra sindone, solo più sacro.

Tito Faraci sarà al timone dell'impresa, Universo PK sarà un what if in cui Paperino si troverà da solo (senza gadget e Uno) ad affrontare la minaccia aliena degli Evroniani. E io sono davvero commosso, commosso del tipo lacrime napulitane. E questa sembra che sia solo la fase uno e che in servo, per noi Pkers, ci sia un secondo progetto, diretto dal sommo Artibani. Ora io lo sapevo che quest'anno mi ero comportato bene, ma Babbo Natale come minimo vuole anche una mazzetta per questa consegna!

MM


I sogni segreti di Walter Mitty


Copio e incollo la trama dal sito di Repubblica, che scrivere i riassunti è una noia mortale!

Walter Mitty è un moderno sognatore, un comune editor fotografico di un magazine che compie regolarmente dei viaggi mentali lontano dalla sua noiosa esistenza, entrando in un mondo di fantasie caratterizzate da grande eroismo, appassionate relazioni amorose e costanti trionfi contro il pericolo. Ma quando Mitty e la sua collega, della quale è segretamente innamorato, rischiano di perdere il lavoro, Walter è costretto a compiere l'inimmaginabile: passare veramente all'azione - partendo per un viaggio intorno al mondo più straordinario di quanto avrebbe potuto mai sognare.

Guardatevi anche il trailer:

Walter Mitty, dopo la sua redenzione e la sua ascesa a uomo-con-la-barba-che-viaggia, viene definito da un suo nuovo amico nella maniera più adatta a definire il film: -Sembra che Indiana Jones abbia deciso di diventare il leader degli Strokes- ed effettivamente è un po' l'impressione che da anche Ben Stiller alle prese con una storia fuori dalle sue corde. Il film è un ode all'analogico contro il digitale; basta pensare al fallito tentativo di approccio che Mitty tenta, nei confronti della sua collega, grazie al sito di incontri o al semplice fatto che la sua mansione a Life è il manager dell'archivio negativi. Le critiche si sono quindi sperticate nel definire il film una stroncatura ai nuovi media e social network in favore dell'esperienza reale, dell'avvicinarsi davvero alla gente e ai luoghi dell'umanità; ma la cosa che sfugge alla critica è che, il linguaggio visivo di tutto il film, è invece quanto di più vicino alla cultura di quei media. A iniziare da una fotografia che è evidentemente figlia di istagram, desaturata quanto nell'effetto vintage sui vostri iphone, per continuare con le inquadrature a picco sulla folla in uscita dal lavoro e i titoli di testa (bellissimi) incorporati nell'immagine. E la parte più riuscita del film è proprio quest'aspetto visivo minimalista, grafico... hipster. La storia è esile, dai risultati prevedibili (non è un giallo quindi pure sticazzi), ma soprattutto un tantinello troppo smielata nel finale. Ma nel complesso ci si può stare, basta non andare al cinema convinti di vedere un film di Wes Anderson o di Edgar Wright, per non rimanere delusi dal film di Ben Stiller. Dopo tutto esce a natale ed è una favola, un'iperbole di buoni sentimenti, ci possiamo anche concedere una sospensione del nostro cinismo moderno per un paio di ore, no?

MM

p.s.
Il trailer e il materiale propagandistico sono tutte cose bellissime, beccatevi le variant del poster!








domenica 15 dicembre 2013

Edge of Tomorrow



E finalmente esce il trailer del film di Gears!
Ah no.



Ora che siete gasati con me, qualche nota a piè di pagina.

1- A Tom le faccette funzionano ancora benissimo.
2- La regia è di Dog Liman, che ha diretto Jumper, ma anche The Bourn Identity.
3- Tom era l'unico attore che al momento potesse indossare quell'armatura sgraziata e tozza e bruttina, continuando a sembrare un figo.
4- Il racconto da cui è tratto Edge of Tomorrow, si intitola All you need is Kill, titolo altamente più tamarro di quello prescelto, ma alla fine deve passare ancora al vaglio della consulta di babbuini che traduce i titoli in Italia, quindi c'è ampio margine di peggioramento: Il bordo del domani è la mia umile proposta, ma anche Ricomincio da capo 2, non sarebbe male!
5- Per quanto il trailer sia maranzo al punto giusto, la lista infinita di sceneggiatori (Steve KlovesTim Kring,Christopher McQuarrieAlex KurtzmanRoberto OrciDante HarperJoby HaroldJez Butterworth) e il fatto che abbiano dovuto girare, a riprese finite, delle scene aggiuntive, non è che sia proprio una bella notizia per quanto riguarda la coerenza della storia, ma vabbè, Tom indossa sto casco qui:



Considerate tutte le buone motivazioni per cui andare a vedere il film, quelle negative vengono spazzate via dal fatto che c'è Emily Blunt in canotta che fa le flessioni, no... dico sul serio... lo andrò a vedere per quello.



MM

sabato 14 dicembre 2013

I Sogni Segreti di Walter Mitty


Mi piacciono le commedie romantiche. Ormai lo sapete, se seguite il mio blog, che sono un tenerone. Lunedì vado a vedere questo in anteprima e ve ne parlo, ma un po' Ben Stiller mi ha già conquistato. Mi sa che Stefano Simeone, il mio coinquilino dall'animo hipster, mi ha contagiato!


P.S.
Poi qualcuno mi spiega perché non hanno tradotto letteralmente il titolo originale: The secret Life of Walter Mitty...

MM